Il principio generale di questa grammatica inglese sarà il seguente: cominceremo sempre dalla descrizione delle caratteristiche della forma di ogni elemento grammaticale. Poi definiremo il suo senso di base. Infine descriveremo i suoi diversi impieghi, mostrando come derivino tutti dal senso di base. È infatti importante vedere che, dietro l’apparente diversità dei significati di una stessa forma grammaticale, come will, any o be + -ing, c’è sempre un’unità fondamentale, un senso di base, che costituisce la chiave dei suoi differenti impieghi.
Estratto:
1 Vari tipi di inglese
1. Registri linguistici. In italiano, le parole automobile, macchina e bagnarola hanno grosso modo lo stesso significato, ma non appartengono allo stesso registro linguistico. Anche in inglese, ovviamente, esistono diversi registri linguistici: e quando le differenze riguardano forme grammaticali, le indicheremo volta per volta. Si possono comunque distinguere, grosso modo, tre registri: quello ricercato (o sostenuto, o accurato), quello medio (o neutro), quello familiare.
2. Varietà geografiche. Le varietà più frequentemente considerate sono l’inglese britannico e quello americano. In campo grammaticale, le differenze sono pochissime. Le indicheremo nei casi in cui esse sono nette e importanti.
2 I suoni dell’inglese - Abitualmente in inglese, la forma scritta di una parola costituisce un’indicazione sufficiente per conoscere la sua forma orale (la pronuncia). Tuttavia non è sempre così; per esempio, alla lettera i non corrisponde lo stesso suono in give e five. Per questo motivo è comodo ricorrere all’alfabeto fonetico per trascrivere i suoni. Utilizzeremo questo alfabeto solo nei casi in cui la pronuncia ponga dei problemi rispetto alla scrittura (le tavole delle pp. 5-6 forniscono le indicazioni necessarie per sapere a che suono ogni segno corrisponde).
3 Forma e senso di base - La grammatica di una lingua è il sistema delle relazioni fra le forme di questa lingua (parole o successioni di parole parlate o scritte) da una parte e, dall’altra, il senso che queste forme esprimono.
Si dice enunciato qualsiasi successione di parole usate per parlare o scrivere; il termine enunciatore indica colui che produce l’enunciato.
Useremo lettere maiuscole (can, this, ecc.) per indicare l’insieme delle forme che una parola può assumere; per esempio, can indicherà, in maniera generale, l’ausiliare che può avere la forma can (cioè, can al presente), could (can al preterito), cannot/can’t (can al presente + negazione), ecc.; così, anche this indicherà allo stesso tempo this (forma singolare) e these (forma plurale).